Ableism

Cos’è l’ableism?

L’ableism è una forma di discriminazione nei confronti di persone diversamente abili, basata su costruzioni sociali dei concetti di normalità, eccellenza, produttività e intelligenza.

Ableism e discriminazione: una questione di stereotipi

L’ableism si basa sul preconcetto internalizzato secondo il quale le abilità “tipiche” siano superiori. Se consideriamo come la società di oggi sia il risultato di uno sviluppo (tecnologico, sociale e sistemico) che raramente ha tenuto in considerazione persone diversamente abili, possiamo affermare come il mondo di oggi sia intrinsecamente abilista. Per questo motivo, le persone diversamente abili vengono percepite come persone “da aggiustare”, la cui identità è definita principalmente dalla disabilità. Al pari di altri “ismi” (razzismo, sessismo), l’ableism considera questo gruppo come “meno di”, rispetto a un concetto di uomo socialmente costruito. Conseguentemente, l’ableism contribuisce alla diffusione di stereotipi, pregiudizi e generalizzazioni a danno di persone diversamente abili.

Conseguenze a due livelli: medico e sociale

L’ableism propaga quindi una certa negatività nei confronti delle persone con disabilità sia mediche che sociali. Questa distinzione tra medico e sociale è importante, perché in casi soggetti non diagnosticati che si trovano all’interno dello spettro autistico o della neurodiversità possono comunque essere vittime di ableism nel momento to in cui risultano diversi dal modello neurotipico socialmente riconosciuto come normale. In realtà, la specie umana è varia in modi e numeri talmente alti, che questa fossilizzazione sul concetto di perfezione del corpo e della mente umana, è perfino riduttiva rispetto all’incredibile varietà con cui interpretiamo e percepiamo il mondo intorno a noi e noi stessi dentro di esso. Di conseguenza, definire la neurodivergenza come una “condizione” è una pratica imprecisa, che non fa altro che fomentare la discriminazione.

Ableism su tutti i fronti

L’ableism si può manifestare a tre livelli:

  • Istituzionale: quando traspare dalle politiche istituzionali
  • Interpersonale: che si manifesta nelle interazioni e relazioni sociali
  • Interno: quando questi concetti di inferiorità, diversità, problematicità da risolvere o riparare vengono internalizzati da individui diversamente abili, che cominciano a percepire la propria esistenza come un peso o in difetto rispetto alla normalità.

L’ableism ha avuto un ruolo polarizzante nell’avanzamento tecnologico della specie, dove le opportunità offerte ai soggetti perfetti si sono moltiplicati in maniera esponenziale, mentre ciò che è aumentato per individui diversamente abili sono state le restrizioni, barriere, difficoltà.

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Localvore

Essere localvore significa abituarsi a consumare prodotti alimentari (e non solo) di origini locali, ovvero nelle zone limitrofe alla propria abitazione, convenzionalmente nel raggio di circa 150 km. Questa pratica porta benefici sotto diversi aspetti della sostenibilità, limitando l’impatto ambientale dovuto a produzione e trasporto di beni e prodotti, promuovendo allo stesso tempo lo sviluppo dell’economia e della comunità locale.

Neurodivergenza

Con neurodivergenza si indica l’insieme di forme intellettive e caratteristiche neurologiche diverse da quelle di una persona “neurotipica”. Queste differenze possono manifestarsi a livello sociale, comportamentale, di apprendimento e di modalità comunicative.